Canale atrioventricolare completo

Nel caso di canale atrioventricolare completo, è presente una formazione anomala della parte centrale del cuore.

Normalmente, le camere superiori (o atri) sono connesse ai ventricoli (o camere pompanti) da due valvole separate che hanno il compito di prevenire il rigurgito di sangue. Negli stadi iniziali dello sviluppo embrionale, gli atri e i ventricoli sono connessi da un canale tubulare tramite un’unica valvola. Durante lo sviluppo del cuore, si forma una parete nella parte media del canale che separa i due lati del cuore e divide la valvola comune in due valvole. Se tale processo formativo non si completasse, si potrebbe creare una situazione di comunicazione a livello del setto interatriale, a livello del setto interventricolare e una valvola atrio ventricolare comune che potrebbe essere, più o meno, mal funzionante.

Inoltre, la forma anomala della valvola comune provoca spesso reflusso di sangue nelle camere superiori sovraccaricando, ulteriormente, di volume i ventricoli in quanto essi non devono solamente pompare il sangue che passa normalmente, ma anche quello che attraversa il difetto e quello che torna indietro attraverso la valvola mal funzionante. Tale sovraccarico provoca un’ulteriore dilatazione e un allargamento dei ventricoli. In questa condizione, la pressione nelle arterie polmonari è molto più elevata rispetto al normale.

Sintomi

I bambini con un difetto tipo canale atrio-ventricolare completo, solitamente, presentano sintomi quali respiro rapido, scarso appetito e scarso accrescimento. Nonostante sembrino affamati e cerchino di nutrirsi, essi non riescono a farlo per la fatica e la difficoltà di respiro.

Trattamento

Il trattamento per il difetto tipo canale atrio-ventricolare completo è chirurgico e, di solito, viene effettuato entro i primi 6 mesi di vita.

In sede di operazione, il cardiochirurgo apre l’atrio destro e applica un patch di tessuto o materiale sintetico nel difetto, creando due valvole separate. Successivamente, viene riparata la valvola mitrale la quale viene trasformata in una valvola normale a due lembi. Questo procedimento, tendenzialmente, migliora la funzione della valvola riducendo la quantità di flusso rigurgitante.

Follow-up

I risultati della chirurgia sono, generalmente, eccellenti e duraturi. Solitamente, circa il 10-20% dei pazienti dovrà subìre un ulteriore intervento chirurgico per la persistenza o l’aumento del rigurgito attraverso la valvola mitrale.

Il Follow-up è fondamentale e necessario. La frequenza dei controlli sarà stabilita con il cardiologo di riferimento a seconda delle condizioni cliniche, anatomiche e dalla presenza di eventuali difetti residui.

Attività fisica

Tendenzialmente, l’attività fisica è consigliata. Tuttavia, l’intensità e il tipo di attività devono essere concordate insieme al cardiologo di riferimento.

Gravidanza

La gravidanza non è sconsigliata ma, in considerazione della varietà e dalla complessità di determinate cardiopatie congenite e per una corretta programmazione, è necessario parlarne con il cardiologo di riferimento che potrà, eventualmente, avvalersi del consulto dello specialista ginecologo.