Coartazione aortica

Nella Coartazione, è presente un restringimento o costrizione a livello dell’aorta, la grande arteria che porta il sangue a tutto l’organismo.  Tale zona di restringimento, essendo di varia entità, con possibili o diverse localizzazioni, può associarsi o meno a un arco aortico di dimensioni ridotte o ipoplasico.

Sintomi

Nelle prime ore di vita del neonato la presenza del dotto arterioso può mascherare la presenza della coartazione aortica assicurando uin adeguato flusso di sangue nella regione a valle della coartazione. Alla chiusura del dotto il flusso a valle della zona coartata risulta insufficiente a soddisfare i bisogni metabolici degli organi a valle della coartazione in particolar modo viene meno la perfusione renale. Il piccolo presenta oligo-anuria, facile affaticabilità, e segni di acidosi metabolica. Coartazioni non serrate possono non ridurre in modo significativo la perfusione periferica e non determinare sintomi per cui possono essere diagnosticate in bambini e giovani adulti casualmente durante un accurato esame clinico nel momento in cui il pediatra non riesce a sentire i polsi agli arti inferiori o per l’insorgenza di ipertensione arteriosa.

Trattamento

Il trattamento della coartazione aortica neonatale è prevalentemente chirurgico e consiste nella rimozione della parte ristretta dell’aorta e nel congiungimento delle parti sopra e sotto la coartazione. Nel bambino più grande, la coartazione o la ricoartazione possono essere trattate in sala di Emodinamica con la dilatazione e l’impianto di uno stent.

Follow-up

I risultati di questo intervento sono generalmente buoni. Nel 5-10% dei pazienti operati nel primo anno di vita, può verificarsi una recidiva del restringimento che, però, il più delle volte, può essere trattato con dilatazione mediante palloncino, in sala di Emodinamica.

Successivamente alla riparazione della coartazione, alcuni bambini e alcuni adulti possono presentare problemi di ipertensione arteriosa, soprattutto se l’intervento non è stato eseguito nei primi anni di vita. È importante escludere una coartazione residua nei pazienti che continuano ad avere una pressione arteriosa alta in seguito alla correzione di coartazione aortica.

Se non c’è un restringimento residuo dell’aorta, l’ipertensione può solitamente essere controllata con la terapia medica.

Il Follow-up è fondamentale e necessario. La frequenza dei controlli sarà stabilita con il cardiologo di riferimento a seconda delle condizioni cliniche, anatomiche e dalla presenza di eventuali difetti residui.

Attività fisica

Tendenzialmente, l’attività fisica è consigliata. Tuttavia, l’intensità e il tipo di attività devono essere concordate insieme al cardiologo di riferimento.

Gravidanza

La gravidanza non è sconsigliata ma, in considerazione della varietà e dalla complessità di determinate cardiopatie congenite e per una corretta programmazione, è necessario parlarne con il cardiologo di riferimento che potrà, eventualmente, avvalersi del consulto dello specialista ginecologo.