Difetto Interventricolare

Il difetto interventricolare (DIV)  è una comunicazione a livello del setto interventricolare, la parete, che separa i due ventricoli.

Il DIV rappresenta la  cardiopatia congenita più frequente.

Il setto interventricolare è composto da una porzione muscolare che può essere suddivisa, a sua volta, in tre componenti maggiori (inlet, trabecolare e outlet) e una piccola porzione membranosa subito al di sotto della valvola aortica. I difetti del setto interventricolare (DIV) si classificano in tre categorie principali in relazione alla localizzazione anatomica:

  • DIV muscolare: interamente circondato dal miocardio, con localizzazione trabecolare, inlet o outlet.
  • DIV membranoso: generalmente con un’estensione verso l’inlet, l’outlet o la porzione trabecolare, circondato in parte da tessuto fibroso in continuità con i lembi di una valvola atrioventricolare e di una valvola arteriosa.
  • DIV sottoarterioso a doppia connessione: situato nel setto all’outlet e circondato da tessuto fibroso in continuità con la valvola aortica e polmonare.

Sintomi

Il difetto interventricolare determina un passaggio di sangue dal ventricolo sinistro al ventricolo destro e da qui un maggior afflusso di sangue al circolo polmonare. Difetti di piccole dimensioni possono frequentemente chiudersi spontaneamente nei primi anni di vita senza mai determinare significativo impegno emodinamico.

Difetti di grosse dimensioni  determinano un significativo iperafflusso polmonare con conseguente congestione del piccolo circolo e sovraccarico volumetrico delle sezioni sinistre, nonché insorgenza di insorgenza di scompenso cardiaco sin dalle prime settimane di vita.  I sintomi dello scompenso cardiaco nel neonato/lattante sono rappresentati da difficoltà nell’alimentazioni, affaticamento durante le poppate con intensa sudorazione, scarso accrescimento. Inoltre sono  presenti difficoltà respiratorie dovute alla congestione del piccolo circolo.

Trattamento

Quando si manifesta un’insufficienza cardiaca, è necessario ricorrere a un trattamento medico. A seconda delle dimensioni del DIV e del valore della pressione in arteria polmonare, i pazienti devono essere operati nel primo anno di vita.

La valutazione preoperatoria può necessitare, in alcuni casi, di un Cateterismo Cardiaco. Il difetto viene chiuso chirurgicamente mediante l’applicazione di un patch di materiale sintetico. L’intervento avviene in circolazione extracorporea ed è coronato da successo in oltre il 98% dei casi.

Nei bambini più grandi e negli adulti è possibile chiudere i difetti interventricolari sia muscolari sia perimembranosi  in Emodinamica.

Follow-up

Il Follow-up è fondamentale e necessario. La frequenza dei controlli sarà stabilita, successivamente, con il cardiologo di riferimento a seconda delle condizioni cliniche, anatomiche e dalla presenza di eventuali difetti residui.

Attività fisica

Tendenzialmente, l’attività fisica è consigliata. Tuttavia, l’intensità e il tipo di attività devono essere concordate insieme al cardiologo di riferimento.

Gravidanza

La gravidanza non è sconsigliata ma, in considerazione della varietà e dalla complessità di determinate cardiopatie congenite e per una corretta programmazione, è necessario parlarne con il cardiologo di riferimento che potrà, eventualmente, avvalersi del consulto dello specialista ginecologo.