Patologie

I bambini che nascono con una cardiopatia congenita, al giorno d’oggi, hanno la possibilità di essere trattati tempestivamente e, quindi, di superare il problema e diventare adulti.

La popolazione di adulti con una cardiopatia congenita trattata è in continuo aumento, ma è anche in costante crescita l’evidenza di problematiche che tale condizione comporta.

Il passaggio dall'adolescenza all'età adulta è un momento particolare dello sviluppo della persona e diventa sempre più prolungato e meno definito; a maggior ragione il percorso è più complesso per i bambini con una cardiopatia congenita.

La transizione assistenziale da adolescenti a giovani adulti non sfugge alle complessità associate ai tanti aspetti di questa fase evolutiva.  Questi ragazzi  necessitano,  spesso tutta la vita, di cure specializzate e di follow-up.

La transizione è un processo culturale, attraverso cui gli adolescenti e giovani adulti con cardiopatie congenite siano in grado di assumersi la piena responsabilità di se stessi e del proprio stato di salute. Il momento della transizione dovrebbe essere guidato dalla maturità emotiva e dal livello di sviluppo, non dall’età cronologica.

É un processo, non un evento, che evolve e si modifica nel tempo.

I pazienti, quando raggiungono l’età adulta, hanno bisogno di informazioni riguardanti la diagnosi clinica, i farmaci e gli effetti collaterali, la profilassi per endocardite, i problemi riproduttivi, il lavoro, i trattamenti e le operazioni future.

Una grande percentuale di adulti con cardiopatie congenite, come racconta la letteratura in merito, mostra un livello scarso di conoscenza riguardo la loro patologia. Queste osservazioni suggeriscono l’importanza di programmi sulla transizione ben strutturati e capirne l’impatto costituirebbe, in tutto e per tutto, lo scopo del nostro studio.

Un processo di transizione è indispensabile affinché gli adolescenti e i loro genitori siano preparati al passaggio di cura, contribuendo, in tal modo, a migliorare la gestione del paziente.