Stenosi della valvola mitrale

In condizioni normali, la valvola mitrale presenta due lembi sottili che si muovono liberalmente i quali sono attaccati a due muscoli del ventricolo sinistro, chiamati muscoli papillari, che uniscono i lembi come una vela in fase di chiusura, impedendo il rigurgito di sangue. I margini dei lembi si separano quando la valvola si apre, permettendo così al sangue di passare liberalmente nel ventricolo sinistro.

Nella stenosi della valvola mitrale - la valvola che permette il flusso di sangue verso il ventricolo sinistro, principale camera pompante per il corpo - è ristretta o stenotica e ostruisce il flusso di sangue verso il ventricolo.

La stenosi mitralica può localizzarsi in vari punti dell’apparato valvolare mitralico. In particolare possiamo avere una stenosi sopravalvolare o valvolare.

Esempio tipico di stenosi sopravalvoalare  è rappresentato dal ring sopravalvolare mitralico. In questa anomalia vi è la presenza di  un anello di tessuto fibroso al di sopra della valvola mitrale che determina una ostruzione al flusso di sangue verso la valvola. 

Esempio tipico di stenosi valvolare è rappresentato da un’altra anomalia che prende nome di valvola mitrale a paracadute.  In questo caso i lembi della valvola sono allungati e la piccola apertura è centrata verso un singolo muscolo papillare nel ventricolo,  la valvola presenta le sembianza di una bandiera utilizzata per indicare la direzione del vento.

Come conseguenza della stenosi mitralica vi è un incremento della pressione atriale sinistra per permettere al sangue di riempire il ventricolo sinistro ed assicurare una adeguata portata sistemica. Nel caso in cui la pressione in atrio sinistro aumenta in modo acuto si determina una congestione retrograda del piccolo circolo con stravaso di liquido a livello degli alveoli polmonari e di conseguenza edema polmonare. Nel caso di aumento cronico della pressione atriale sinistra vi è insorgenza di ipertensione polmonare. 

Circa 2/3 dei pazienti con stenosi mitralica congenita presentano ulteriori anomalie delle sezioni sinistre del cuore.

Sintomi

Generalmente, i neonati con stenosi mitralica congenita iniziano ad avere sintomi entro pochi giorni o settimane dalla nascita. L’aumento pressorio nei vasi polmonari e la fuoriuscita di liquido negli spazi aerei causano, al bambino, difficoltà respiratorie caratterizzate da respiro rapido, faticoso unito a inappetenza e a crescita discontinua e anormale.

Trattamento

La gestione chirurgica è molto complessa, spesso determinata dal grado di stenosi e, quindi, dal momento in cui tale correzione deve essere attuata.

Follow-up

Il Follow-up è fondamentale e necessario. La frequenza dei controlli sarà stabilita con il cardiologo di riferimento a seconda delle condizioni cliniche, anatomiche e dalla presenza di eventuali difetti residui.

Attività fisica

Tendenzialmente, l’attività fisica è consigliata. Tuttavia, l’intensità e il tipo di attività devono essere concordate insieme al cardiologo di riferimento.

Gravidanza

La gravidanza non è sconsigliata ma, in considerazione della varietà e dalla complessità di determinate cardiopatie congenite e per una corretta programmazione, è necessario parlarne con il cardiologo di riferimento che potrà, eventualmente, avvalersi del consulto dello specialista ginecologo.